Recensioni

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Categoria: Recensioni
Editore: FrancoAngeli (Milano)
Pagine: 187
Prezzo: 20
Anno: 2005
Note: Recensione di L. Proietti (settembre 2005)

Recensione

Dati bibliografici

Autore: Liguanti E.
Editore:FrancoAngeli (Milano)
Anno:  2005
Pagine:187
Prezzo: 20,00

Descrizione

Il testo tratta dell'analisi finanziaria, attività indispensabile per il compimento di investimenti nei mercati finanziari regolamentati per scopi immunizzativi o speculativi. L'internazionalizzazione delle imprese, la globalizzazione dei mercati, il ridursi delle capacità di spesa degli apparati pubblici nei Paesi occidentali e la diminuzione dei rendimenti offerti dai titoli del debito pubblico hanno accresciuto la capacità di attrazione dei mercati finanziari. Da tali processi è derivata la cosiddetta finanziarizzazione dell'economia, ossia la tendenziale focalizzazione tanto delle imprese - alla ricerca di fonti di finanziamento - quanto delle famiglie - alla ricerca di opportunità nelle quali investire i propri risparmi per il conseguimento di un ritorno finanziario - sulle attività finanziarie, piuttosto che sulle attività reali (produzione di beni, acquisto di immobili o di oggetti preziosi che conservano valore nel tempo).
Verso la fine degli anni Novanta, la crisi di molte imprese, specialmente del settore hi-tech, oggetto di recente quotazione nei mercati mobiliari e il verificarsi di taluni scandali finanziari hanno segnato un brusco rallentamento degli investimenti del piccolo risparmio nei titoli mobiliari. Ne è seguita la ripresa degli investimenti dei privati in attività con minore rischio e volatilità (immobili, titoli del debito pubblico ecc.).
Nonostante questa inversione di tendenza piuttosto significativa, il comparto finanziario resta una delle componenti più dinamiche e rilevanti dei sistemi economici nazionali, in particolare di quelli occidentali. Lo sviluppo della finanza degli ultimi anni ha determinato una proliferazione di strumenti e prodotti finanziari e, parallelamente, l'affinarsi e il diffondersi delle conoscenze e delle tecniche alla base della decisione di investimento in attività finanziarie. Tecniche che, in ogni caso, trovano il loro fondamento in un corpus di teorie e approcci alla finanza ormai piuttosto risalente e consolidato, come sottolinea la stessa opera in rassegna.
Quest'ultima si qualifica come un lavoro essenzialmente divulgativo e operativo, un manuale pratico per la sensibilizzazione/formazione di operatori di impresa della funzione finanziaria o per investitori privati. Infatti, le imprese non finanziarie, secondo corrette impostazioni di gestione, dovrebbero intendere le operazioni sui mercati finanziari prevalentemente come soluzioni per l'ottimizzazione della liquidità immediata e, sopratutto, per la copertura di incertezze e rischi derivanti dalla normale attività tipica e corrente d'impresa, secondo un approccio propriamente immunizzativo; al massimo, può competere alla funzione finanziaria d'impresa un'autonoma attività speculativa, la quale però venga svolta entro limiti ben definiti, configurandosi come un eventuale centro di profitto assolutamente complementare e accessorio rispetto al business industriale. Diversamente, gli investitori privati possono adottare comportamenti anche speculativi, ferma restando l'esposizione del risparmio personale all'eventualità di perdite parziali o totali.
Il lavoro è articolato in quattro capitoli di ampiezza relativamente omogenea (i capitoli finali, con un contenuto più spiccatamente tecnico-operativo, sono i più lunghi).
Il primo capitolo ha natura introduttiva e presenta i concetti portanti della finanza, ossia il rendimento e il rischio, legati tra di loro da una relazione inversa (trade off). Si approfondisce, in particolare, la problematica della misurazione del rischio attraverso misure analitiche oppure sintetiche.
Il secondo capitolo passa ad analizzare il processo di asset allocation, ossia la costruzione di un portafoglio di investimenti in attività finanziarie, da realizzarsi in obbedienza al principio di diversificazione (o «legge dei grandi numeri»), secondo cui il rischio di conseguire perdite nette è ridotto dal frazionamento del capitale investito in una pluralità di titoli finanziari rappresentativi di investimenti differenti per ambito geografico, settore economico, periodo di investimento, rischio specifico dell'impresa finanziata ecc.
I due capitoli finali sono dedicati alle tecniche operative di selezione e analisi della singola attività finanziaria, ossia all'analisi fondamentale e a quella tecnica. Il capitolo sull'analisi fondamentale presenta le modalità con le quali selezionare titoli aventi un valore intrinseco presumibile (spesso denominato fair value) superiore alle quotazioni medie di mercato relative a titoli similari. Tale analisi richiede, da un lato, di valutare i fattori ambientali che possono avere influenza sull'evoluzione dei prezzi di borsa (andamento economico generale, andamento settoriale, inflazione, situazione politica, fatti internazionali ecc.) e, dall'altro, di analizzare i bilanci e le altre informazioni attinenti l'impresa o la realtà economica cui si riferisce lo specifico investimento finanziario.
Il capitolo sull'analisi tecnica approfondisce le tecniche, generalmente di analisi statistica e grafica, di individuazione del tempo ideale in cui effettuare l'investimento e il successivo disinvestimento (cosiddetto ideal timing). Si tratta quindi di monitorare opportuni indicatori finanziari ed elaborare, sulla base di appropriati metodi statistici, grafici sull'andamento del titolo selezionato in base all'analisi fondamentale.
Il testo è provvisto di una bibliografia finale. Non figurano note a pié di pagina.

Data inserimento:

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